fbpx

Home Restaurant Hotel dà il benvenuto a Luca e al suo Home Restaurant Luke magia in cucina!

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Da quando ero piccolo vedevo i miei genitori e mia nonna cucinare: loro mi hanno trasmesso la passione di una cucina sana, scegliendo prodotti di qualità.
Aprire un Home Restaurant è stato per me la realizzazione di un sogno, che unisce due mie grandi passioni: l’arte della cucina con l’arte dell’illusionismo un connubio ottimo per quello che viene definito social eating.

 

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

Posso definire la mia cucina: tradizione, con prodotti a km0 scelti con cura.

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

Propongo due menu: uno di terra e uno di mare. Sicuramente un piatto da non perdere sono  le trofie al pesto (pesto fatto al mortaio con il basilico di Prà). Anche le trofie con orata e cozze, sono gustosissime, per “sentire il profumo del nostro mar Ligure”.

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

E’ la base di un buon Home Restaurant.

 

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Le potenzialità sono molte: in generale è un’opportunità per far vivere un’esperienza al turista, o a chi, vive nella stessa città. Nelle attività di Home Restaurant si entra in contatto con le persone comuni, con la storia dei piatti tipici: si vuole proporre una cucina del territorio con delle ricette che sono tramandate da generazioni. Per quanto riguarda le criticità, in Italia questa proposta è ancora poco conosciuta e le persone hanno ancora molto diffidenza.

 

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

Si è sempre connessi per far conoscere il nostro prodotto, sia sui social che sul sito.

 

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Non credo sia corretto richiedere di trasformare la propria cosa con regole troppo stringenti sull’agibilità e le questioni igienico sanitarie, altrimenti

l’attività perderebbe il senso, e si dovrebbe optare per fare ristorazione vera e propria. Per le questioni fiscali mi affiderei ad un commercialista esperto.

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Non credo proprio ci possa essere concorrenza. Intanto lavoriamo tre giorni a settimana e solo su prenotazione. Credo anche che i nostri ricavi siano molto al di sotto di quelli di un ristorante.

 

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

In primis sicuramente una passione, l’amore per la cucina e la preparazione di piatti: la voglia di comunicare qualcosa, di creare stupore insieme anche ad un effetto di magia! Poi se c’è il guadagno ben venga!

 

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Di crederci sempre, anche se possono arrivare critiche da chi ti sta vicino!

 

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Lo avrei fatto volentieri se avessi avuto gli spazi!

 

 

 

 

Vuoi provare l’Home Restaurant Luke magia in cucina?

Scopri di più!

 

 

 

 

 

 

Author: Maria Grazia Sabione

info