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Home Restaurant Hotel dà il benvenuto a Francesco e al suo Home Restaurant A Casa di Freud!

 

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Da un bel po’ di tempo questa idea “mi girava per la testa”. Da più di 20 anni  lavoro nell’ ambito ristorativo e dell’accoglienza: ho gestito per diversi anni un ristorante.  Durante il periodo del lockdown, assieme alla mia compagna abbiamo deciso  di avviare il nostro Home Restaurant. Anche lei favorevole a condividere questa mia passione e avendo una casa molto grande per due persone, con un bel giardino, abbiamo pensato: perché non condividere con altri questo spazio rendendolo ancor di più accogliente, proponendo i nostri piatti, accompagnati da un ottimo vino e una attenzione particolare nella ricercatezza e qualità delle materie prime?! Ed eccoci qui! È stato divertente e molto interessante poter scegliere i vini che desidero proporvi con degli abbinamenti particolari, vini di cantine vicine, olio rigorosamente Bio e scelto nella nostra provincia. La scelta dei menu e delle realizzazioni ha richiesto studio e cura con l’ obiettivo di offrire l’opportunità di qualcosa di diverso. Primizie, odori, prodotti del G.A.S. (da agricoltura sostenibile) , aprono ad un mondo di profumi di tradizione e della cucina delle mamma e delle nonne rivisitata. Amo molto la compagnia e poter creare un’ atmosfera magica, un po’ romantica, offrire qualcosa che possa, come momento diventare indelebile. Un momento di leggerezza e benessere.

 

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

La mia cucina parte da basi tradizionali per poter riprodurre “l’antico della tradizione”, usando le materie prime del posto, abbinando anche delle tecniche moderne, e rispettando la stagionalità e la freschezza. Così da riproporre un viaggio nella semplicità del tempo, che richiedeva “l’arte della pazienza”. Due caratteristiche che oggi non si trovano facilmente. Piatti semplici, ma non per questo meno gustosi e deliziosi.

 

 

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

Il nostro antipasto composto da più portate calde e fredde che variano in base al periodo .

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

Un’ eccellenza che va protetta e tutelata come patrimonio nazionale. Le cucine tipiche hanno sapori autentici che spesso non siamo più abituati a sentire. Un sapore autentico rievoca un ricordo: ecco mi piacerebbe ricreare quel ricordo , o almeno andarci vicino.

 

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

La criticità consiste a mio parere nella limitazione dell’ apertura riservata solo a tre giorni a settimana, e non poter lavorare con gente di passaggio ma solo su prenotazione. Le potenzialità sono la convivialità e la condivisione.

 

 

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

Dedico il giusto tempo ai profili social.

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Bisogna ottenere una legge che regoli e tuteli ulteriormente questa attività.

 

 

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Non sono affatto la concorrenza sleale per diversi motivi: si resta aperti solo per tre giorni a settimana, non si possono fare gli stessi numeri di commensali rispetto ad un ristorante, in quanto si lavora solo su prenotazione, con almeno un giorno di anticipo. Non si possono usare insegne pubblicitarie e cartelloni stradali. Il tutto si limita ad una nicchia di persone.

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Una passione.

 

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Di non aspettare tanto tempo come ho fatto io. Gli investimenti sono sicuramente minimi, sia burocratici che economici rispetto all’apertura di un ristorante. Meglio partire così,  poi non si sai mai nella vita come si evolveranno le cose.

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Certo.

 

 

 

 

Vuoi provare l’Home Restaurant A Casa di Freud?

Scopri di più!

 

 

Author: Maria Grazia Sabione

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