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Home Restaurant Hotel dà il benvenuto a Antonio e al suo Home Restaurant Good Fork!

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

La passione prima di tutto, il piacere di condividere gusto, tradizioni, esperienze, legati al territorio e contesto nel quale vivo. Sono un accompagnatore turistico e vivo a Catania da 8 anni ormai, mi sono sempre interessato al mondo dei vini e della buona cucina. Il mio sogno nel cassetto è stato sempre quello di poter condividere le mie passioni con persone che certamente apprezzano questi valori.  Qui  si è creata questa opportunità: aprire il mio Home Restaurant.

 

 

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

La mia è una cucina legata al territorio, amo cucinare piatti a base di pesce, senza dimenticare che propongo una serie di ricette vegetariane, senza trascurare anche i piatti per amanti della carne!

 

 

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

Un piatto  che non può mancare nella mia cucina:  linguine agli scampi o la pasta fagioli e cozze.

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

Con il Km0 “sfondiamo una porta aperta”: amo visitare i mercatini storici di Catania, in particolare “LA PESCHERIA”, che si trova a 5 minuti a piedi dal mio Home Restaurant.

 

 

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Penso sia una grande opportunità di offerta turistica, che concede ulteriori possibilità a nuove figure professionali, senza entrare in conflitto con la ristorazione ufficiale e tradizionale che contraddistingue il nostro paese.

 

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

Sto percorrendo i miei “primi passi” nel mondo marketing e social. Ho molto da imparare.

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Direi che prima di tutto bisogna certificare la  conoscenza nel mondo della manipolazione, conservazione e somministrazione dei cibi. Una buona conoscenza di strumenti per cucinare, in un ambiente sano ed accogliente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Non vedo concorrenza, ma piuttosto un’alternativa secondo le nuove aspettative di turisti che sono alla ricerca di nuove esperienze culinarie.

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Passione prima di tutto, considerando che mi occupo di turismo, un eventuale sbocco per il futuro.

 

 

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Seguire la propria passione con impegno e dedizione.

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Se si creano i giusti presupposti, assolutamente si!

 

 

 

 

 

 

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