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Home Restaurant Hotel dà il benvenuto a Tonina e al suo Home Restaurant Sa Horte de su Poeta!

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Abbiamo dovuto chiudere il ristorante causa Covid. Dopo 42 anni con mio marito Vincenzo siamo rimasti senza lavoro, con la sola pensione di mio marito di 630€. Grazie alla nostra grande passione per la cucina e  il nostro territorio, abbiamo afferrato al volo questa opportunità’.

 

 

 

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

Esprime al meglio tutto quello che il nostro territorio offre con i suoi prodotti a Km0: dai  profumi e ai sapori, impossibile non accorgersi dove ci si trova!

 

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

Su prattu de cassa (piatto di caccia) è indubbiamente quello che più ci rappresenta: di antichissime origini, a base di selvaggina, patate, cipolle, condito con olio extra vergine d’oliva sale e 10 erbe spontanee che raccogliamo ed essicchiamo noi, le quali rendono unico il piatto. La cottura avviene dentro due emisferi in rame stagnato che si incastrano tra di loro, rendendo la cottura dei cibi molto veloce. Anticamente si cuoceva sotto le braci, ora lo mettiamo nel forno a legna a 350 gradi. Viene servito a tavola con lo stesso piatto di cottura.

 

 

 

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

È sicuramente il modo migliore per promuovere i nostri territori, creando di conseguenza anche una discreta economia.

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Le potenzialità sono tante. Con meno regole restrittive, si riesce a regalare all’ospite tanta spontaneità e genuinità. Le criticità sono legate alla burocrazia che vede in noi concorrenti sleali, anche se non lo siamo.

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

I social sono oggi il mezzo più rapido ed efficace per promuovere qualsiasi attività.

 

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

In modo semplice: stabilendo una piccola tassazione tipo cedolare secca per ogni operazione, senza altra tassazione. Vedo giusta l’agibilità sull’immobile in cui si svolge l’attività. Ritengo sia opportuno anche effettuare un corso di HCCP.

 

 

 

 

 

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Non può esserci concorrenza tra le due categorie perché per gli Home Restaurant ci sono delle restrizioni basilari che vanno rispettate: a differenza dei ristoranti, non è possibile svolgere l’attività tutti i giorni.

 

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Sicuramente la passione e l’amore per la cucina. Inoltre è anche un’ opportunità per arrotondare le nostre misere pensioni.

 

 

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Se non si ha passione, non si potrà mai svolgere l’attività di Home Restaurant come un lavoro.

 

 

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

No, richiederebbe molto più impegno e regole. Non scoraggio chi ha la forza di farlo!

 

 

 

 

 

 

Vuoi provare l’Home Restaurant Sa Horte de su Poeta?

Scopri di più!

 

 

Author: Maria Grazia Sabione

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