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Home Restaurant Hotel dà il benvenuto a Matteo e al suo Home Restaurant Terry’s Home!

 

 

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Mi presento: sono Teresa, la mia passione per la cucina nasce fin da quando ero bambina, mi piaceva osservare mio nonno preparare i suoi piatti nel calderone di alluminio.
Di seguito nella mia vita ho lavorato per 14 anni in una mensa aziendale. A casa, invece, mi piace cucinare per hobby e gustare degli ottimi piatti in compagnia. Ho scelto di intraprendere l’attività di Home Restaurant perché voglio trasformare la mia passione in lavoro.

 

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

La mia cucina è prettamente calabrese, essendo legata alla mia terra, vorrei proporre in Piemonte le nostre pietanze.

 

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

Sicuramente un piatto caratteristico che un cliente deve assaggiare sono i fileja stirati a mano col ferretto: una pietanza semplice ma gustosa.

 

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

Credo nel km0 anche se spesso questi tipi di prodotti fatico a trovarli, però opto sempre per la qualità e quindi scelgo la materia prima della mia famiglia.

 

 

 

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Io penso che il grande vantaggio dell’Home Restaurant sia quello di avvicinare l’ospite il più possibile alla cultura locale, mostrandogli  i lati più intimi e nascosti della società E della cultura culinaria a lui ancora sconosciuta. Un lato meno favorevole può essere che chiunque ha la possibilità di aprire un Home restaurant, anche chi è poco affermato nella cucina e non conosce bene il settore.

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

Sostengono l’idea che i social media siano in grado di portare più visibilità se usati in modo corretto. Per questo il mio brand ha pagine social, Facebook, Instagram e tiktok, gestite settimanalmente da me e il mio team familiare.

 

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Ovviamente adotterei almeno le norme igienico-sanitarie dei ristoranti, riadattandole alle attività diHome Restaurant.

 

 

 

 

 

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Io trovo che gli Home Restaurant non siano competitor sleali dei ristoranti, questo perché ci sono fondamentali differenze tra i due: nella Home Restaurant si respira senza dubbio aria di casa, intimità, è come passare del tempo in famiglia. Un altro punto fondamentale è sicuramente la convenienza livello economico.

 

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Questa attività per me rappresenta la mia passione che si sta trasformando in un lavoro.

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

I consigli che mi sento di suggerire sono due: avere passione, sia per la cucina, il che è vitale , sia intesa come voglia di fare, perché lavorare in questo settore richiede molti sforzi e soprattutto molto tempo. Essere spontaneamente gioviali, perché una calda accoglienza e sempre piacevole.

 

 

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Avendone la possibilità lo farei decisamente, è il mio sogno nel cassetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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