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Home Restaurant Hotel dà il benvenuto a Fabiola e al suo Home Restaurant Castore e Polluce!

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Sono un tecnico radiologo in congedo, nonché mamma a tempo pieno ed ho deciso di intraprendere questa attività per dimostrare che anche dopo i 40 ci si può rimettere in discussione facendosi guidare dalle passioni di sempre:   quando si segue il cuore non si sbaglia mai!

 

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

Proponiamo una cucina di casa ma con materie prime di grande eccellenza e ricercatezza. Utilizziamo esclusivamente uova fresche dalle nostre galline, e frutta e verdura del nostro orto, pomodori, conserve, pane e alcuni tipi di pasta e liquori sono fatti in casa. Tutto quello che non è di nostra produzione è scelto con cura, come ad esempio l’olio che compriamo diretta al frantoio.

 

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

Consigliamo di provare i nostri “spaghetti alla carbonara” preparati secondo l’antica ricetta (il piatto forte di mio marito che è romano) o quelli della cucina napoletana (dove invece mi muovo nella mia tradizione).

 

 

 

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

Siamo patiti per la cucina a Km0 e biologica, anche se” strizziamo volentieri l’occhio” ad ingredienti o alimenti non necessariamente italiani, purché di altissima qualità.

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Penso che per un turista straniero cenare in un Home Restaurant, sia il modo più diretto ed autentico di entrate in contatto con le nostre tradizioni, la nostra convivialità, usi e costumi. Le criticità ovviamente sono legate al non sapere chi varcherà la soglia di casa nostra e se sia o meno rispettoso dell’ambiente nostra proprietà.

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

Ho sia una pagina Facebook che Instagram dedicata al mio home Restaurant che gestisco personalmente e con l’aiuto di mio fratello . La gestione non porta via tanto tempo, quello che è più complicato è proporre immagini e video di tipo professionale.

 

 

 

 

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Credo che ci sia ancora molto da chiarire su questi argomenti: il fatto che ci sia un “buco normativo” non mi fa sentire tranquilla, preferirei conoscere bene l’ambito in cui muovermi.

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Credo che la differenza la faccia la qualità dei prodotti proposti ed il clima di rilassatezza, riservatezza ed intimità che solo un abitazione privata può offrire.

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Per me è sicuramente un’opportunità… posso dare sfogo alla mia passione e magari ricevere anche un tornaconto economico. Di sicuro non credo che possa rappresentare una fonte di guadagno primario.

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Sottoscrivere un assicurazione per furto e responsabilità civile.

 

 

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Non ne ho la possibilità, ma potendo, farlo lo farei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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