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Home Restaurant Hotel dà il benvenuta a Erika e al suo Home Restaurant Kika!

 

 

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Sono uno chef professionista e sommelier: ho un’attività di corsi di cucina per tutta la Toscana. Aprire un Home Restaurant, piuttosto che andare in giro come chef privato, è l’ultimo tocco a il mio mondo culinario.

 

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

Italiana, regionale, rispettosa delle stagioni e della freschezza degli ingredienti. Cibo locale, naturale. Una cucina tradizionale e moderna al contempo. Influenze vegetariane ed escursioni vegane non mancano.

 

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

La mia pasta fresca con i miei sughi. Che sia ripiena o meno.

 

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

Sono una fan sfegatata dell’uso di prodotti locali, per avvantaggiare l’economia dei piccoli produttori. Altresì non lo sono del Km0, perché un vero cuoco ama sperimentare e sa riconoscere che un ingrediente, se di quel tipico luogo, non potrà essere migliore anche se, magari è tipico del nostro luogo. Un esempio per tutti: la mozzarella di bufala. Se un cliente me la chiede, mi spiace, ma non andrò ad usare una mozzarella locale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Sinceramente ci devo riflettere più a lungo. Le potenzialità potrebbero essere infinite; tutto dipenderà dalla serietà degli operatori e dalla professionalità. Cucinare “in casa” non deve essere sinonimo di improvvisazione. Le nonne ce lo hanno insegnato bene.

 

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

Per quanto riguarda la mia attività prevalente, che non è quella dell’home Restaurant, i social sono fondamentali e dedico molto tempo ai profili.

 

 

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Con la gestione secondo i criteri del “buon padre di famiglia”

 

 

 

 

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

La continuità è l’aspetto più evidente. E poi ovviamente si tratta di un apparato organizzativo completamente differente

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Una passione, senza ombra di dubbio. Rappresenta un esperimento, la possibilità di esprimermi in un modo differente

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Essere seri, informarsi e rinnovarsi

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Ovviamente

 

 

 

 

 

 

Vuoi provare l’Home Restaurant Kika?

Scopri di più!

 

 

Author: Maria Grazia Sabione

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