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Home Restaurant Hotel dà il benvenuta a Cinzia e al suo Home Restaurant Dolce e salato su misura!

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

La mia passione per la pasticceria mi permette di dare spazio alla creatività che non riesco a valorizzare nel mio lavoro abitudinario. Vorrei che le persone ritrovassero nelle mie preparazioni gusti genuini e intensi combinati in sinergia tra loro. Adoro il mio angolo dolce e salato e mi piace l’idea di condividerlo con persone che apprezzano la convivialità.

 

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

La caratteristica delle mie preparazioni è la varietà. Puoi trovare sempre qualcosa di nuovo: dalle proposte dolci a quelle salate, con ingredienti di alta qualità e accostamenti sfiziosi, anche per le persone che hanno delle intolleranze alimentari.

 

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

Il mio tiramisù, fatto come da tradizione!

 

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

Cerco di prediligere ingredienti della zona, nel rispetto della stagionalità, alcuni tra frutta e verdura, sono di nostra coltivazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Gli Home Restaurant hanno la caratteristica della convivialità e della socialità. Trovarsi a cenare allo stesso tavolo con sconosciuti, permette di fare nuove amicizie, di arricchire le proprie conoscenze di usi e costumi di altre regioni o altre nazioni.

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

I social sono diventati la vetrina virtuale delle attività e, a mio avviso, sono fondamentali per farsi conoscere, ma bisogna dedicare ad essi il tempo necessario, perché una corretta e costante gestione socia,  permette di essere visualizzati e cercati.

 

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Renderei obbligatorio il corso HACCP e alcune attrezzature, perché ritengo siano indispensabili per garantire la salubrità degli ingredienti e quindi la salute dei clienti. Non credo invece che sia necessario fare delle variazioni all’immobile se esso è già dichiarato agibile, a mio avviso è sufficiente l’abitabilità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

La concorrenza esiste da sempre e qualcuno disse che è “l’anima del commercio”. Se un esercizio lavora bene, con ingredienti freschi, sani e genuini, non deve temere alcuna concorrenza, che sia essa con o senza partita iva. Se un esercizio lavora male, è chiaro che perde clienti, ma non è certo colpa di coloro che lavorano a norma, quindi non si tratta certo di concorrenza sleale.

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Una grande passione, un sogno che ho tenuto chiuso nel cassetto per troppo tempo. È arrivato il momento di aprire quel cassetto e di rimboccarmi le maniche: voglio che le persone si emozionino quando assaggiano i miei piatti

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Non siate titubanti, non tremate di fronte alle novità tenendo di non riuscire o di fallire. La passione muove il mondo!

 

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Magari! Certo che sì, ma non credo di avere le condizioni logistiche adeguate per farlo.

 

 

 

 

 

 

 

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Author: Maria Grazia Sabione

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