fbpx

Home Restaurant Hotel da il benvenuto ad Antonietta, titolare dell’Home Restaurant le “Cuoche Ignoranti” di Latina

Ciao Antonietta, raccontaci i tuoi esordi come cuoca, quando nasce questa passione?

 

Cucino fin da piccola anche perché mia mamma usciva per andare a lavorare, così come mio padre, e mi lasciava l’incarico di preparare da mangiare per noi. Oltre che una necessità è nata però ben presto la mia passione per la cucina.

Dopo tre anni di scuola superiore, da molto giovane quindi, ho iniziato a lavorare nella ristorazione a 360 gradi, ho coperto tutti i ruoli ma il lavoro in cucina era il mio. Dopo essermi trasferita a Latina, in Lazio, dalla Campania mi sono dedicata molto alla cucina delle pesce che lì si trova fresco e in gran quantità.

Ho preso il diploma della scuola alberghiera acquisendo una solida conoscenza della cucina italiana e non solo. Ho anche acquisito la certificazione HACCP. Voglio mettere a frutto tutto il lavoro fatto negli anni per darmi maggiore gratificazione, gratificando anche gli altri.

 

 

Le caratteristiche della tua cucina?

 

Secondo me si può fare una cucina di qualità a prezzi accessibili ma l’ingrediente base è la grande passione perché non sempre i conti tornano.

Io mi ispiro molto alla cucina regionale ma introduco qualche variante sul tema, qualche contaminazione. Un esempio? I paccheri vesuviani con pasta gragnano e pomodorini ciliegini con ricotta e basilico in salsa amatriciana, quindi un mix fra una ricetta campana ed una laziale. Oppure un altro mio piatto è il coniglio stufato con erbe aromatiche, olive taggiasche, pinoli, una ricetta di origini antiche rivisitata. Poi c’è il tortolo di Terracina: un dolce salato con semi di anice e rhum che lievita 3 giorni e che ha un gusto molto particolare che si richiama al passato. Ed ancora, la mia squisita pastiera che rappresenta l’opulenza napoletana.

 

 

 

 

 

 

Come ti sei organizzata per offrire il tuo servizio di home cooking?

Ho iniziato a fare attività di asporto e ho contattato un servizio locale per la consegna dei piatti. Al momento lavoro nel fine settimana. Per esempio la mia zuppa di pesce , tipo bouillabaise, si presta molto bene all’asporto. Il pesce se possibile fresco ma anche nel congelato c’è di qualità anche perché lo prendo direttamente dalla cooperativa dei pescatori. Così come la mia frutta e verdura viene  da un buonissimo mercato locale. Ci vuole amore e dedizione anche per la scelta dei prodotti e degli ingredienti per cucinare.

In futuro, appena i tempi lo consentiranno, aprirò anche il mio Home Restaurant perché comunque il contatto diretto con le persone e l’aspetto della socialità intorno al cibo è molto appagante per me.

 

Buona continuazione Antonietta!

 

 

Vuoi provare la cucina di Le cuoche ignoranti? Clicca qui e scopri il suo annuncio 

 

Author: Claudia Rusconi