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In considerazione del delicato momento storico che stiamo attraversando e viste le numerose e recenti richieste di informazioni giunte ad Home Restaurant Hotel, Gaetano Campolo Ceo e Founder della piattaforma ci tiene a tranquillizzare il settore e a fare delle precisazioni

 

“Il DPCM firmato il 25 ottobre 2020 ed in vigore dal giorno successivo non banna l’attività di Social Eating che allo stato attuale ha un’espressione del tutto privata in Italia nella misura in cui nel testo del DPCM si precisa che al momento non è consigliabile, quindi non vietato, invitare ospiti in case private per pranzi, cene, corsi di cucina amatoriali etc.”

 

Pertanto il servizio di Home Restaurant Hotel allo stato attuale delle indicazioni date dal governo per fronteggiare la pandemia è ancora operativo soprattutto per chi vorrebbe provare proprio in questo periodo a immaginare il proprio Home Restaurant e iniziare a promuoverlo attraverso la piattaforma soprattutto in attesa di tempi migliori.

 

Gaetano Campolo, CEO e Founder di Home Restaurant Hotel invita i propri associati a rispettare quanto prescritto dal nuovo DPCM guardando alla sicurezza dei propri iscritti come una priorità e invitandoli eventualmente a ricorrere all’utilizzo del servizio di Cucina e Consegna:

 

“Durante il primo lockdown la nostra associazione ha introdotto il servizio Cucina e Consegna – aggiunge Campolo – acquisendo il dominio cucinaeconsegna.it ed integrandolo in www.homerestauranthotel.it garantendo ai nostri Homers continuità nella loro attività amatoriale privata in piena sicurezza”

 

“Ogni Home Restaurant iscritto alla piattaforma deve rispettare le regole in materia: il Parere del Ministero dell’Interno del 1 Febbraio 2019 che al momento regola il settore in assenza di una legge prevede che ogni attività di home food amatoriale ed occasionale che ospita privati qualificandosi come Home Restaurant vada segnalata presso la Questura di appartenenza (segnalazione che Home Restaurant Hotel provvede a presentare per tutti i suoi iscritti).

Un Home Restaurant attualmente è un’attività privata ed occasionale che non può essere attiva quindi per più di 3 giorni a settimana andando a interpretare ristrettivamente il parere.

L’attività di Home Restaurant essendo occasionale, non professionale e a tutti gli effetti un Hobby non prevede come necessaria la presentazione di una pratica di SCIA: la mancanza di una legge e di un codice Ateco di riferimento renderebbe difatti impossibile poter avviare tale pratica e rendere quindi tale attività una professione, tutto ciò è stato anche confermato dalla recente sentenza del Giudice di Pace in materia.  Ad oggi Home Restaurant Hotel vanta oltre 100 Homers in più di 50 città italiane che portano avanti la loro passione per la cucina dando anche un esempio di quella che può essere una risposta sociale ed occupazionale -occasionale- in un momento tragico come questo”

 

Gaetano Campolo prosegue invitando il Governo ad essere giudizioso, in quanto gli Home Restaurant risultano essere una seria risposta alle esigenze degli italiani nel periodo del Covid in quanto è preferibile incentivare le cene in Home Restaurant in quando con questa nuova forma di servizio enogastronomivo non si creano affollamenti e tutti gli ospiti possono essere accolti solo su prenotazione.

Per concludere, Campolo consiglia a tutti gli Homers di rispettare tutte le norme di protezione in materia di Covid19 raccomandate e in caso di  mancanza di linee guida governative specifiche, si consiglia di considerare quanto meno non più di un ospite ogni 15mq dell’ambiente di ricevimento per assicurare un distanziamento sociale idoneo.

 

 

 

Author: Supporto HRH