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L’8 marzo, come ogni anno, ricorre la giornata internazionale dei diritti della donna, ossia il giorno che celebra le conquiste del gentil sesso – per alcuni versi ancora parziali – in ambito sociale, politico ed economico.

Il tema non è banale, soprattutto quando si è ancora costretti a fare i conti con le violenze e le vessazioni, gravi e meno gravi, con cui le donne di tutto il mondo quotidianamente sono costrette a lottare.

Pertanto, la Festa della donna dovrebbe essere vissuta come un momento costruttivo, di riflessione e di riscatto, in cui si vanno a individuare possibilità di business, magari legate alla Sharing Economy, con cui le donne possono rinfrancarsi ed emanciparsi, rendendosi indipendenti. 

Se, invece, vogliamo concentrarci sul lato ludico e ricreativo della celebrazione, allora vediamo come la festa della donna può essere celebrata anche ai tempi del Coronavirus. Il quale impone, non si sa ancora per quanto, di non frequentare luoghi affollati. Vediamo nel dettaglio. 

Ristorante casalingo o chef a domicilio?

Una volta erano le discoteche a fare il pienone. Quest’anno, però, meglio evitare i luoghi sovraffollati e festeggiare in serenità l’8 marzo concedendosi una serata tranquilla – ma non per questo meno divertente – cenando insieme intorno a un tavolo “casalingo”. Oltretutto, Coronavirus a parte, in serate particolari come quella dell’8 marzo, i ristoranti tradizionali, anche quelli più noti e ben recensiti, per via dell’affollamento dovuto al desiderio di fare festa, non sempre sono il luogo giusto.

Si rischia infatti un servizio frettoloso e meno curato di quello consueto. Le signore che vogliono trascorrere una serata in compagnia e in tranquillità cenando insieme, senza l’ansia di dover concludere in fretta per lasciare spazio ad altre avventrici, hanno due possibilità alternative.

Possono optare per uno Chef a domicilio – il quale, con discrezione, preparerà loro una cena gustosa oppure possono decidere di trascorrere una serata in un Home Restaurant.

L’Home Restaurant rispetto a un classico ristorante, concederà loro uno spazio riservato e tutto il tempo necessario per cenere e divertirsi. Oltre, naturalmente, a un menu personalizzato e di sicuro successo.

Dove trovare gli Home Restaurant e gli Chef a domicilio? Naturalmente sulla piattaforma Home Restaurant Hotel.

La festa della donna è un’occasione di Social Eating

Ma, come si diceva, la festa della donna dovrebbe essere qualche cosa di più di un giorno in cui cenare tra amiche, ricevendo in omaggio mimose e scambiandosi auguri.

L’8 marzo dovrebbe essere un giorno di riflessione e di riscatto, soprattutto per quelle donne che cercano indipendenza economica e psicologica dagli uomini. In questo scenario, sicuramente gli Home Restaurant possono essere una possibilità: aprirne uno non è per nulla gravoso, sono sufficienti uno spazio accogliente in cui ospitare gli avventori, un po’ di intraprendenza e, soprattutto tanta, tanta passione.

Al resto penserà la GC Management, l’azienda 4.0 capace di consulenze personalizzate a tutti coloro che vogliono attivarsi nel mondo della Sharing Economy. E se la vostra passione non è la cucina e nemmeno l’ospitalità, ci sono nuove opportunità in arrivo…

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